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    May 23

    A 16 ANNI DALLA TUA SCOMPARSA ANCORA GRAZIE

    Giovanni Falcone (Palermo, 18 maggio 1939 – Palermo, 23 maggio 1992)



     

    May 19

    http://tempodiriforme.blogspot.com

    Ho iniziato una nuova iniziativa editoriale (:-D) http://tempodiriforme.blogspot.com.
     
    Se qualcuno di voi volesse partecipare ne sarei felicissimo.
    February 24

    Democrazia e libertà

    Sono alcuni giorni che penso ai concetti di democrazia e di libertà. E da questi spunti sono affiorate alcune riflessioni.

    Secondo le parole di Abraham Lincoln the democracy is the government of the people, by the people, for the people. Questa massima, forse più di altre, riflette il senso della Democrazia, quale sistema, del popolo, che nasce, vive e si concretizza dal popolo, per il popolo, o meglio, per il bene del popolo (altrimenti devierebbe verso il populismo). Il popolo propaga sovranità, ma allo stesso tempo esso è il destinatario dell’esercizio di questa sovranità. E’ questa la magia della democrazia. La possibilità data a tutti i cittadini di poter esprimere ragionevolmente la propria preferenza sul futuro, sapendo di essere giudici delle proprie decisioni.

    Ma per funzionare questo sistema necessità di un elemento essenziale: la libertà. Senza la libertà è impossibile esercitare il proprio diritto a decidere del proprio futuro e quello dei propri discendenti. L’assenza di libertà mette paura, e la paura priva l’uomo della ragione. Dunque un paese è tanto più democratico quanto i suoi cittadini sono liberi.

    Si può dire a questo punto che l’Italia sia un paese democratico?

    Certo. Votiamo molto più delle altre nazioni, ma questo basta? No. Perché siamo un popolo che ha paura. Ha paura del domani. Ed abbiamo paura perché non siamo liberi. Non siamo LIBERI di avere una casa, di fare una famiglia, di vivere in un paese sicuro, di accedere ai mezzi di comunicazione, di esercitare il nostro credo religioso, di poter studiare e dedicare la propria vita alla ricerca.

    Immaginiamo uno Stato che dia un lavoro a tutti quelli che lo vogliano, ma senza lasciare a questi alcuna discrezionalità nella scelta. Certamente questo Stato darebbe ai cittadini un diritto al lavoro, sicuramente no una libertà di lavorare.

    Non so quale partito vincerà le prossime elezioni. Certamente mi piacerebbe che fosse il Partito Democratico. Ma qualunque sarà il prossimo governo mi piacerebbe che si impegni a rendere tutti un po’ più democratici, un po’ più liberi.

    La sicurezza, la vita, il lavoro, l’accesso alle informazioni, la famiglia, la religione, lo studio e la ricerca sono da sempre definiti come diritti. Ma i diritti presumono il riconoscimento degli altri delle posizioni di vantaggio. Da parte degli altri cittadini - in una concezione individualista – o da parte dello Stato - in una più statualista. Ma queste che i ritengono libertà devono vivere a prescindere dal riconoscimento, dalla concessione. Ed è questo che non ci rende liberi. Ciò ci rende soggetti ad altri. Ci rende schiavi.

    Immaginiamo uno Stato che dia un lavoro a tutti quelli che lo vogliano, ma senza lasciare a questi alcuna discrezionalità nella scelta. Certamente questo Stato darebbe ai cittadini un diritto al lavoro, sicuramente no una libertà di lavorare. E credo che in pochi sarebbero contenti di questo diritto.

    Vorrei che le situazioni che prima ho elencato fossero libertà che si riconoscono a tutti in quanto cittadini a prescindere dalla propria condizione sociale di partenza.

    Ciò ci renderebbe più liberi, e perciò anche più democratici.

    January 24

    Lettera del comitato referendario al Capo dello Stato. Diffondete il più possibile.

    referendum elettoraleIllustrissimo Signor Presidente della Repubblica,


    in questo momento così difficile siamo consapevoli dell'alta responsabilità che grava sul Capo dello Stato . Ed è dunque con grande rispetto che ci rivolgiamo a Lei per dar voce all'interesse costituzionalmente protetto di quegli 820.916 cittadini che hanno sottoscritto i referendum elettorali giudicati ammissibili dalla Corte Costituzionale.


    Il rischio di una crisi di governo e l'eventualità, al momento solo teorica, di uno scioglimento anticipato delle Camere determinerebbero, a meno di due anni dall'inizio della legislatura, la formazione di un nuovo Parlamento proprio mediante quella legge che non solo è criticata dalla stragrande maggioranza delle forze politiche, ma è sopratutto oggetto di un
    referendum popolare.


    In caso di scioglimento anticipato il referendum pendente è sospeso e i suoi termini decorrono nuovamente dal 365° giorno successivo a quello delle elezioni. Si determinerebbe una situazione grave sotto due aspetti: il primo perché la già traumatica eventualità dello scioglimento rischierebbe di rivelarsi una soluzione inefficace proprio a causa dei meccanismi elettorali che, a detta di tutti, hanno concorso fortemente a determinare la presente instabilità; sia perché il nuovo Parlamento verrebbe eletto mediante una legge, a questo punto, politicamente sub iudice per la legittima pendenza di un referendum che la riguarda. Verrebbe frustrata per lungo tempo, la domanda di partecipazione civile dei cittadini espressa dalla richiesta referendaria ; e verrebbe frustrata la sostanza del referendum, perché i cittadini non solo hanno chiesto di cambiare la legge elettorale, ma hanno chiesto di cambiarla prima del voto.

    Non spetta a noi valutare i profili costituzionali della crisi politica e tanto meno suggerire possibili soluzioni alle forze politiche o, addirittura, al Capo dello Stato. Ci permettiamo solo di sottoporre alla sua attenzione la circostanza che, considerato lo stato di avanzamento del procedimento referendario, solo poche settimane ci potrebbero separare dallo svolgimento del referendum se esso fosse indetto in una delle prime date utili. E che nulla impedirebbe immediatamente dopo, ricorrendo i presupposti costituzionali, che si desse luogo allo scioglimento delle Camere, per il quale, com'è ovvio, non valgono i limiti che invece graverebbero sul referendum se lo scioglimento intervenisse prima del suo svolgimento.
    Con i sensi della nostra più alta stima.

    Giovanni Guzzetta, presidente del Comitato Promotore dei Referendum
    Mario Segni, coordinatore del Comitato Promotore dei Referendum
    Natale D'Amico, tesoriere del Comitato Promotore dei Referendum

    January 22

    Crisi di governo

    Sempre peggio sta politica. O sempre più una casta, nel piccolo o nel grande. Ma sono sicuro che si supererà questa situazione, se no non andiamo da nessuna parte. Questi stronzi si stanno giocando il nostro futuro. Il loro - e quello dei loro parenti - se lo sono accaparrato da un bel pò.

    Adesso basta. Così non si può andare avanti. Questi partitini del cazzo devo scomparire.

    Skyline: il grattacielo di Cosenza

    L'impresa Burza Costruzioni è proprietaria dei diritti di costruzione di quello che sarà il più alto palazzo della Regione Calabria, operando da professionista del settore, facendo delle cose che non le erano richieste, se non dal buon senso.
    L'intervento ricade in una zona considerata sismica di tipo 1, quella più a rischio.
    Utilizzando le ordinarie modalità costruttive l'altezza massima sarebbe 13 metri, in questo caso dovremmo essere oltre i 75 metri,ma il gruppo ha messo a disposizione del Palazzo le più moderne tecniche di consolidamento strutturale.
    E' una costruzione in calcestruzzo armato e come tale nessun limite di altezza è posto alla sua costruzione. Anzi un'opera tanto monitorata e attenta alle tecniche costruttive - soprattutto nel meridione d'Italia - è difficile da trovare. Acciaio, monitoraggio, micropalificazione, monitoraggio con fibre ottiche, partership con l'università della Calabria sono parole rare da trovare nel dizionario degli imprenditori edili calabresi, più muratori che imprenditori.
    Rimandando alla presentazione della Burza Costruzioni (www.burza.it) sullo Skyline per dimostrarvi che la tenacia ingegneristica della Burza Costruzioni in un contesto distratto come quello calabrese ove seppur ricadendo in una zona sismica 1 ha un'impianto normativo in materia alquanto datato (come dice nella progetto la stessa ditta).
    E' dunque un intervento realmente eccezionale. Ma quello che mi chiedo è: era davvero necessario in una città come Cosenza? Non sarebbe stato meglio collocarlo in una futura zona individuata come centro direzionale e non in una zona già soffocata da palazzi? Chi conosce la zona è conscio della saturazione edilizia di quella parte di città, una collocazione diversa sarebbe stata certamente più idonea ed avrebbe fatto apprezzare di più questa bellissima opera ingegneristica.

    January 21

    6 ovvie proposte che nessuno fa

    1) Rigetto della richiesta dell’agibilità per costruzioni in mancanza di installazione di pannelli fotovoltaici e di trita rifiuti organici

    2) Distribuzione di cestini per la raccolta differenziata che consenta di differenziare i rifiuti già a casa

    3) Creare le condizioni affinché si possa utilizzare acqua non potabile per gli scarichi igienici

    4) Utilizzare il metano prodotto dalla macerazione della spazzatura nelle discariche per la produzione di energia elettrica

    5) Redazione di un piano energetico per la durata di almeno cento anni da sottoporre a revisione ogni 10 anni
    6) installazione di pannelli fotovoltaici per le pubbliche amministrazioni utilizzatrici di una quantità enorme di energia soprattutto nelle ore diurne

    April 22

    Convocazione attivo per Partito Democratico Roma - Parioli


    Carissimo/a,
    come sai negli scorsi giorni si è tenuto il 4° Congresso Nazionale dei DS in cui si state precisare le linee e le azioni attraverso cui giungere alla formazione del Partito Democratico.
    Abbiamo quindi davanti a noi una stagione di grandi cambiamenti che investiranno le forme e le modalità della politica in vista, questa è l’intenzione, di un rafforzamento delle istituzioni partecipative e democratiche del nostro paese.
    Ti invito pertanto a intervenire ad un primo incontro su questo tema (altri ne seguiranno) che si terrà il giorno lunedì 23 aprile alle ore 18,30 in Sezione, Via Scarlatti 9/A. 
    In relazione all’importanza dell’argomento, ti prego di estendere questo invito ai tuoi conoscenti, a presto.

    Rino Costacurta
    Segretario Sezione DS Parioli – D’Antona

    March 19

    Marco Biagi

    Dispiace che in molti oggi abbiano dimenticato di ricordare il giuslavorista barbaramente ucciso 5 anni fa. Ucciso perchè riformista. Ucciso perchè aveva la voglia di andare avanti nonostante ciò potesse creare disappunto in un ambiente come quello del lavoro italiano dove si preferisce la nessuna tutela a patto di mantere i privilegi di pochi.
    E' davvero venuto a mancare troppo presto.
    Un socialista come me non potrà mai dimenticarlo.

    Marco Biagi

    Semplicemente LIBERO

    La Farnesina conferma il rilascio di Mastrogiacomo

    Mastrogiacomo è nell'ospedale di Emergency a Lashkar-gah: "Sta bene", ha affermato il portavoce dell'associazione umanitaria Maso Notarianni
    March 18

    Che clima ieri sera

    Ieri sera gran bella serata passata in tranquillità tra amici.
    Dopo aver rimangiato (dopo un bel pò di tempo) la mia pizza preferita siamo andati a Campo de Fiori dove ho respirato l'aria più pura dello sport. Italiana e irlandesi scerzavano e ridevano come se non fosse successo nulla. E dovrebbe essere sempre così perchè difronte alle difficoltà della vita una partita di rugby o di calcio è davvero nulla. Sono rimasto impressionato ed emozionato, salvo per 4 coglioni inneggianti Mussolini.
    Passata così la nottata visto il GP con Alessandro e Giuseppe.
    Nulla di eccezionale ma bello.
     
    Oggi ho ripulato finalmente la stanza. E' tornata vivibile.
     
     
    March 17

    Aggiorno questo blog e basta o tutti e due??'

    Oltre a questo blog ne ho anche un altro su ilcannocchiale. Quale mi consigliate di aggiornare???
    Già è difficile aggiornarne uno.. pensa due... Ma questo sembra più carino anche se non l'aggiorno da un bel pò.
     
    Sono a Roma ormai da una settimana e mi mancano un bel pò delle cose che avevo a Rende: innanzitutto la tranquillità, la famiglia, Rosaria, ma anche le amicizie e le piccole grandi cose di ogni giorno che rendono unica una vita.
     
    Però più tempo passa e più mi rendo conto che questi "cordoni ombelicali" dovranno essere un giorno recisi (forse non di netto o completamente ma se rimarrò qui a Roma dovrò cominciare a non avere più questo attaccamento morboso). Non è facile, anche perchè tali tagli vorrebbero dire abiurare a tutta la propria vita. Ecco allora che mi chiedo come si può fare, cosa si deve fare per poter trovare un equilibrio con se stessi, ma anche tra futuro presente e passato. Tra le frasi che ho in camera dovrebbe esserci anche la seguente "Il passato non torna solo il futuro ha ragione". Ma come possiamo capire il futuro, se non pensiamo al passato. Cosa siamo senza passato se non un cumulo di carne che cammina per la Terra. Sono enigmi che mi sto ponendo in questa settimana e ciò non fa bene allo spirito, ma soprattutto alla mia camera di cui vi mando giù anche delle foto per farvi vedere in che casino sto vivendo in questi giorni.
     
    Qualcuno dirà: qualcosa di posisitivo ti è successo in questi giorni? Al momento l'unica cosa che potrei rispondervi è solo boh tale l'incertezza regna nel mio cervello.
     
    Beh alla prossima. A quanto pare alla domanda iniziale mi sono risposto da solo. Li aggiornerò entrambi.
     
     
    June 24

    Un esame, un altro viene

    Fatto stamattina un esame bisogna continuare a studiare

    June 04

    Referendite, lira, euro, europa

    Sinceramente ero andato a dormire, ma quando il proprio futuro viene messo in forse da quattro politicanti è difficile prendere sonno.

    E così, infatti, ero andato a nanna, ho accesso la tivu, e chi mi trovo davanti? il ministro in camicia verde Calderoli (vorrei sempre sapere un dentista - con tutto il rispetto per la categoria - cosa mai ne potrà sapere di riforme) che parla di referendum contro l'euro o per la reintroduzione della doppia circolazione.

    Bah, non mi sorprende più di tanto la scarsa intelligenza politica di questi personaggi, che d'altronde si sono permessi il lusso di dire che non credono nella costituzione dopo aver giurato su di essa. Ma mi sorprende cha affianco a tali personaggi se ne siano schierati altri che addirittura sono arrivati a commissionare sondaggi sulla possibilità di abrogare l'euro.

    Ma io dico: siamo pazzi? Abrogare l'euro? Forse il problema di questi giorni è la referendite; tra referendum francesi, olandesi e fecondazionamente assistiti, ai nostri ministri è venuti in mente questo referendum, inventando dopo il referendum confermativo, consultivo e abrogativo, anche il referendum suicida. perchè di questo si tratta di un vero e proprio suicidio.

    Senza l'euro, cari amici, saremmo sprofondati nella crisi più profonda. Ma abbiamo dimenticato i crack parmalat e cirio? Abbiamo dimenticato le crisi della Fiat? La crisi del tessile? La crisi del carbone? E perchè saremmo sprofondati? Perchè non avremmo avuto una unione forte alle spalle pronta a rialzarci nel momento in cui cadevamo; perchè non avremmo avuto un "genitore" che ci diceva "guarda che se sfori il rapporto deficit-PIL vai gambe all'aria"; perchè non avremmo avuto l'effetto euro sul petrolio e adesso il costo del carburante si sarebbe aggirato intorno alle 3600 lire (dati economici confermano).

    Ecco perchè l'Europa è importante; anche perchè abbiamo "pagato" per entrarci; ma certo ai signori "in Italia si sta bene perchè ci sono i telefoni" questo non interessa; come a questi signori non interesse rilanciare l'economia e gli indotti italiani, anzi cercano di vendere a stranieri, perchè purtroppo in Italia quattrini non ce ne sono più; come a questi signori non interessa lo stato delle persone.

    A proposito di referendum e stato delle persone, vi chiedo di andare a votare ed esprime 4 si che sono la conferma dei nostri diritti; diritti acquisiti nel corso dei decenni e dei secoli. Si vuole bloccare la ricerca per combattere malattie genetiche, si vuole fermare il processo per bloccare la lotta alla fertilità, si vuole mettere sul banco degli imputati la legge sull'aborto. Per un'Italia migliore bisogna votare si, per un'Italia migliore bisogna riflettere.

    June 03

    Gli accertamenti

    Accertamenti tecnici del PM. Per accertamento tecnico del P.M. ci si riferisce a quell’atto disposto dal P.M. nel corso delle indagini preliminari al fine di prendere conoscenza diretta del luogo o della cosa. Può verificarsi che in alcuni casi al fine della presa conoscenza del luogo o della cosa siano necessaria conoscenze tecniche di cui non dispone il P.M. In questo caso il P.M. (ma anche l’indagato) può chiedere la nomina di un perito all’interno dell’incidente probatorio, ma in questo caso il procedimento di nomina è lungo e complicato. Allora il codice di rito predispone una procedura più semplice che consiste nella facoltà data alla pubblica accusa di nominare consulenti tecnici di parte quando occorre procedere ad operazioni tecniche per cui sono necessarie particolari conoscenze tecniche. La consulenza tecnica ha due discipline a seconda che l’accertamento tecnico sia ripetibile o non. Qualora questo sia ripetibile, l’atto è segreto ed è inserito nel fascicolo del P.M.. Qualora, invece, l’accertamento non è ripetibile si dà avviso all’indagato, all’offeso ed ai difensori che si procede ad accertamento tecnico non ripetibile. L’indagato può fare o non fare riserva che l’atto debba essere compiuto in sede di incidente probatorio; in quest’ultimo caso l’atto va nel fascicolo del dibattimento, qualora questi faccia riserva bisogna distinguere a seconda che l’atto sia differibile o meno; qualora sia differibile il giudice può far compiere comunque l’accertamento ma l’atto p inutilizzabile, ovvero può decidere di non compiere l’atto e far compiere perizia in sede di incidente probatorio; se non è differibile il P.M. lo fa compiere e entra nel fascicolo del dibattimento.

    Accertamento tecnico dell’indagato. L’indagato può avvelersi anche dei cc.dd. atti di investigazione difensiva. Tra questi si ha anche l’accertamento tacnico che si ha quando bisogna compiere un’attività di acquisizione e valutazione su persone, cose o luoghi soggetto a modificazione. Quando il difensore ritiene di procedere ad un accertamento tecnico non ripetibile ne deve dare avviso senza ritardo al P.M. per l’esercizio delle facoltà per egli previste. La relazione di comportamento del penalista importa una inversione della compatibilità ad effettuare riserva ai sensi dell’art. 360 qualora siano le parti diverse dall’accusa a procedere ad accertamenti tecnici.

    Accertamenti urgenti. Per accertamenti urgenti si intende la conoscenza urgente di luoghi, cose o persone soggette a modificazione. Quest’atto può essere svolto dal P.M. ovvero dalla polizia giudiziaria. La prima azione che bisogna compiere è quella di conservazione che consiste nell’attività compiuta dalla polizia giudiziaria al fine che le cose rimangano alterate e che lo stato del luoghi non venga modificato finchè non giunga il P.M., impedendo che sia asportate cose, cancellate tracce, ovvero aggiunte cose o tracce ovvero siano spostate. Dopo la conservazione bisogna compiere l’accertamento che consiste nell’osservazione dello stato nonché sei rilevamenti sulla cose e sulle tracce e effetti materiali del reato. Il rilievo si ha ad iniziativa della polizia giudiziaria quando il P.M. non può intervenire tempestivamente  o comunque quando questi non ha ancora preso la direzione delle indagini. Quando sono necessarie specifiche competenze tecniche la polizia giudiziaria può farsi aiutari dai c.d. ausiliari di polizia giudiziaria. A questi atti può assistere se presente il difensore. Nel caso serva acquisire la cosa si può utilizzare lo strumento del sequestro probatorio.

    May 14

    I sistemi processuali penali

    Nell'arco della storia del diritto si sono succediti diversi sistemi processuali. COl passare dei secoli si sono essenzialmente delineati due sistemi 1) il sistema inquisitorio 2) il sistema accusatorio.

    Il sistema inquisitorio, dopo le grandi lotte fatte dai popoli per le libertà da qualsiasi tipo di totalitarismo, per le civiltà europee ormai rimane solo un retaggio del passato. Questo si basava sul c.d. principio d'autorità, secondo il quale la verità è tanto meglio accertata quanto potere è affidato ad un unico soggetto che viene detto giudice inquisitore; su tale soggetto sono cumulate tutte le funzioni processuale da quella giudicante, a quella d'accusa, a quella di difesa. Qui anche il potere d'iniziativa viene affidato al solo giudice il quale non può dipendere dall'inerzia dei cittadini, ed è solo lui a raccogliere e ad assumere le prove, prove che potevano essere raccolte in qualsiasi modo. Tutto il procedimento si basava sulla scrittura e sul segreto. La regola era data dalla presunzione di reità e di un'uso ampio della carcerazione preventiva. Solo nel momento successivo all'emanazione della decisione l'ordinamento si ricordava della possibilità di errore del giudice così si aveva un gran numero di impugnazioni possibili.

    Il sistema accusatorio, invece si basa sul principio dialettico, secondo il quale la verità è tanto meglio accertata quanto potere è dato alle parti di confrontarsi tra di loro per convincere il giudice - che deve essere terzo e imparziale (a pena di ricusazione) - della reità o meno dell'imputato. QUi le funzioni sono nettamente separate e il giudice non può operare d'ufficio, ma deve avere notizia di reato. Come il giudice non può provare, m al'iniziativa spetta alle parti. Il processo si svolge nel contraddittorio tra le parti e attraverso un dibattimento orale. La presunzione di reità è sostituita dalla presunzione d'innocenza e dunque dal limite fissato all'uso della carcerazione preventiva. Il processo è tempestato di garanzie e duqneu non sono necessarie molte impugnazioni.

    E' molto difficile stabilire con certezza quale di questi sia il sistema più efficace; dipende dall'indirizzo dello Stato; a nostro avviso il sistema accusatorio consentendo una certa equiparazione delle parti è quello che meglio rispetta i diritti dei cittadini, i quali comunque non devono credere di essere giudicati dallo Stato, bensì devono credere di essere accusati e dunque con la possibilità di difendersi. La scelta, inoltre - sempre a nostro avviso - deve essere compiuta secondo un criterio storico: il sistema inquisitorio è il sistema processuale dei c.d. regimi totalitari del terrore, regimi che la storia ha condannato.

    Nel 1988 il nostro ordinamento ha intrapreso la strada del processo accusatorio dopo un processo di revisione durato decenni.

    May 13

    Nuova rubrica

    Da oggi inaguriamo una nuova sezione del blog: quella giuridica.

    Ossia mensilmenteinserirò commenti su temi di diritto.

    Inizieremo con commenti al diritto processuale penale, al diritto amministrativo e al diritto commerciale.

    April 16

    Il mezzogiorno

    In questi giorni di crisetta pilotata, in molti si stanno leccando le ferite. I problemi della Casa delle Libertà restati per molto tempo in penombra, in quanto si credeva che tutto andasse per il verso giusto, ora sono usciti tutti fuori ed alla luce del sole.

    Così, finalmente, si è capito che il mezzogiorno del paese in questi anni ha visto un progressivo arretramento economico, sociale, culturale. Se dovessimo ricordare qualcosa in futuro rispetto a questi quattro anni potremmo ricordare solo:

    1) Il ponte sullo stretto: opera(?) che ancora deve andare in porto, ma che probabilmente nel corso di questo ultimo anno di legislatura sarà appaltata (sarà forse questo il mezzo per recuperare voti in Sicilia?). Un opera inutile che, come giustamente evidenziato dal Corriere della Sera oggi, viene a costare quanto la costruzione di tre arterie autostradali. Inutile per questo, ma anche dannosa per l'economia calabrese, in quanto si va a soppiantare l'economia legata al traffico dei traghetti, soprattutto per quanto riguarda la città di Villa S.Giovanni che per anni si è retta su questi fondi. Ma non solo in termini di pura economia, in quanto la costruzione del ponte sullo stretto porta con se anche un arretramento del turismo, andando a distruggere uno dei panorami più belli del mondo.

    2) Questione forestali: e collegata a questi la crisi idrogeologica. Certo la mostruosa cifra di forestali in Calabria ha un grosso impatto sui bilanci, ma siamo così sicuri che non servano? Purtroppo viviamo in una regione formata per lo più da colline e montagne dove frane e altro sono all'ordine del giorno, come anche il disboscamento; ecco allora che il corpo dei forestali è assai utile, certamente attraverso una gestione diversa rispetta all'attuale dell'Afor. Il commissario Calderoli, nominato perchè doveva "fare pulizia", invece non si è visto nemmeno una volta in Calabria: alla faccia della presenza.

    3) Flussi migratori: è riniziata la migrazione di calabresi verso le regioni del Nord; bel 175000 giovani calabresi in questi cinque hanno intrapreso quei viaggi che i loro nonni chiamavano viaggi della speranza. I giovani calabresi oggi escono dalle nostre università e devono andare via dalla Calabria per avere una prospettiva migliore del futuro. Ma, purtroppo, questi giovani che escono dalle nostre università escono fuori impreparati, in quanto non hanno veri contatti con le imprese, non riuscendo a calarsi in un mondo lavorativo con ottimi risultati.

    4) Ridimensionamento del lavoro stabile: e dunque aumento del lavoro precario. Questo governo interessato solo ai record non si preoccupa della stabilità, gli interessano solo le cifre che al momento ci sono "degli occupati" in più. Niente di più sbagliato: rivoluzionando il pensiero di Marco Biagi, si è creata una legge che crede di aver portato flessibilità, ma scambiandola con la precarietà, perchè l'unica flessibilità creata è stata quella in uscita e non in entrata. In Calabria, dove vivono ancora ottiche clientelari e del lavoro a "30 giorni" per accontentare il figlio "dell'amico dell'amico", il numero di lavoratori precari è più che raddoppiato lasciando poche prospettive per un lavoro certo in futuro.

    5) L'inutile concerto di Vasco Rossi: Ma davvero pensiamo che un concerto di Vasco Rossi ai piedi di una collina possa risollevare il turismo in Calabria? Tutti i soldi spesi per un cantante che odiava la nostra terra potevano essere utilizzati per altro: tipo ripulire finalmente dalla sabbia il porticciolo turistico di Corigliano o per migliorare le nostre coste, che sono diventate sporchissime, perchè si è insistito sulla politica dei depuratori, in paesi dove ogni abitazione scarica per propio conto a mare, senza puntare, per esempio, prima ad una ricostruzione delle reti di smaltimento nelle città marine.

    L'elenco delle cose inutile potrebbe continuare all'infinito. Ma mi chiedo: ma è possibile che ancora non ci si è resi conto di quello che manca alla nostra regione? Alla Calabria non servono fondi, servono strumenti. Servono infrastrutture, ed uno Stato garante, che non abbia infiltrazioni, ma che sappia costruire un muro attorno alla classe dirigente politica e burocratica. Uno Stato centrale e una Regione che non siano semplici distributori di risorse, ma che sappiano essere un padre e una madre presenti durante la crescita della nostra regione.

    Vogliamo cambiare, dobbiamo cambiare. Dobbiamo iniziare un'involuzione di tendenza, bisogna creare delle sinergie, bisogna cambiare il volto della nostra Calabria, terra bellissima, ma piena di contraddizioni e di cancri, che non sono però incurabili.

     

    April 12

    Il calcio

    Chi mi conosce bene, sa della mia enorme passione per il calcio - ed in specialmodo per il Rende e per la Juventus - eppure tra i miei interessi non ho voluto inserirlo; ma perchè?

    Essenzialmente perchè quella passione in questi ultimi mesi si è affievolita, essere usati non piace a nessuno, e purtroppo a Rende in questi mesi è successo questo. Prima con la politica delle chiacchiere (chi non ricorda il caso Manna) e poi con questa pietosa vicenda che vuole il titolo del Rende Calcio a Cosenza.

    Come si può seguire uno sport che è diventato solo immagine. Io non ce la faccio a seguire una cosa che sia falsa, una cosa che è solo apparenza.

    A me non interessa.

    A me interessa continuare a parlare con i ragazzi della curva, con gli UR81, ragazzi eccezionali che lasciano le propri cose fuori dallo stadio (come dovrebbero fare altri) e che nel calcio trovano un punot di riferimento e di svago.

    Il calcio è passione, ma è soprattutto un gioco; le altre cose sono più importanti.

    Il fatto di aver detto che il calcio è un gioco mi ha fatto pensare che il gioco è la passione dei bambini, e come tale dovrebbe essere pulito, purtroppo qualcuno lo ha sporcato.

    Pazienza.